Perché tornare a casa è sempre un viaggio.
Ho girato paesi lontani, ho dormito sotto cieli che non conoscevo, ho mangiato cose che non sapevo pronunciare. Eppure, ogni volta che torno a Rimini e vedo il mare da quel lungomare che conosco da quando avevo cinque anni, capisco che il viaggio più lungo non è sempre quello che ti porta più lontano.
A volte il viaggio più importante è quello che ti fa vedere casa con occhi nuovi.

Rimini oltre la spiaggia
Rimini è famosa per l’estate, per il divertimento, per quel turismo da spiaggia che ha fatto la storia della Riviera Romagnola. Ma Rimini è anche molto altro — e spesso i riminesi stessi lo dimenticano.
Il centro storico custodisce quasi duemila anni di storia: l’Arco d’Augusto, il più antico arco romano ancora in piedi in Italia, il Ponte di Tiberio, le cui fondamenta reggono il peso dei secoli senza cedere, e il Tempio Malatestiano — un capolavoro del Rinascimento che Sigismondo Pandolfo Malatesta volle come monumento alla propria grandezza.
Il Museo della Città racconta strati di storia che vanno dal preistorico al Novecento, con reperti romani straordinari e una sezione dedicata al pittore Federico Fellini — il figlio più famoso di questa città, che nel cinema ha trasformato la Romagna in mito universale.
La Romagna che non ti aspetti
Bastano pochi chilometri nell’entroterra e il paesaggio cambia completamente. Colline, castelli, borghi arroccati su rocce che sembrano difendersi ancora da nemici invisibili.
San Leo, con la sua rocca che sovrasta la vallata, è uno dei borghi più belli d’Italia. Pennabilli, tra sculture en plein air e mercatini dell’antiquariato. Longiano, con il suo castello e la Fondazione Tito Balestra. Santarcangelo di Romagna, con le sue grotte sotterranee e il dialetto romagnolo che ancora si sente per strada.
E poi c’è la tavola. Perché la Romagna senza cibo non esiste.
La piadina, la pasta sfoglia, i passatelli in brodo, lo squacquerone, il sangiovese bevuto in una cantina di campagna — sono esperienze gastronomiche che un turista straniero inseguirebbe dall’altra parte del mondo, e che noi abbiamo a dieci minuti di macchina.

